Il Progetto

Le malattie neuromuscolari rappresentano un gruppo di malattie rare, se prese singolarmente ma, se considerate nel loro complesso, costituiscono un'ampia categoria di malattie genetiche progressivamente disabilitanti che necessitano di un notevole carico assistenziale sia in termini economici che di impatto sociale. Data la rarità di alcune forme, non è sempre possibile, né tantomeno immediato, riconoscere la causa genetica determinante, con notevoli ripercussioni sulla possibilità di effettuare un corretto "counselling" genetico.

In virtù di nuove scoperte, effettuate grazie ai recenti avanzamenti tecnologici, negli ultimi anni molti sono stati gli sforzi profusi in questo senso, ed i progressi nel campo della genetica hanno portato ad una vera e propria esplosione nella conoscenza in questi campi specifici. In particolare, l'utilizzo nella pratica clinica - relativamente a malattie neuromuscolari rare ed aventi diagnosi difficoltose - di metodiche di sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing, NGS) ha infatti determinato un enorme incremento del tasso diagnostico, rispetto agli approcci tradizionali, impiegati quale approccio prevalente fino ad alcuni anni fa. Al contempo, tale approccio innovativo ha portato alla scoperta di molteplici mutazioni genetiche, talvolta anche in più geni contemporaneamente, che ha condotto ad un ampliamento dei fenotipi clinici, spesso sottolineando la mancanza di una semplice correlazione tra genotipo e fenotipo.

Tali scoperte portano con sé anche l'effetto di rendere più complesso il quadro diagnostico generale della patologia stessa e, con esso, la conseguente formulazione di piani riabilitativi e di presa in carico dei pazienti, nonché la possibilità che questi ultimi possano giovare di trattamenti genetici specifici.

È comprensibile quindi quanto possa essere difficoltoso estrapolare il ruolo che ciascuna variante genetica riveste nell'espressività fenotipica e come l'interazione tra le diverse varianti possa alterare il decorso naturale o la risposta ai trattamenti.Diventa quindi sempre più rilevante il ruolo di un'equipe multidisciplinare di professionisti specializzati in vari ambiti (genetisti clinici, esperti di diagnostica molecolare, informatici, statistici...) nell'interpretazione di tali risultati, estremamente eterogenei e multiparametrici.

In sintesi, quindi, il progetto propone di utilizzare contemporaneamente diverse piattaforme (cliniche, bioinformatiche, biomeccaniche...) al fine di rendere maggiormente attendibile la correlazione genotipo/fenotipo in un'ampia coorte di pazienti affetti da malattie neuromuscolari, studiati mediante tecniche di nuova generazione, ed aiutare così il clinico nella formulazione dei piani di trattamento, nel monitoraggio della patologia e, quindi, nella cura dei pazienti. Gli obiettivi primari del progetto includono quindi:

  • lo sviluppo di un sistema informatico che integri e correli dati clinici (ad oggi raccolti con metodiche soggettive ed oggettive), genetici e strumentali e che fornisca una mappa statistica relativa all'interconnessione dei vari processi biologici sottostanti il background genetico di un soggetto;
  • la messa a punto di nuove metodiche e strumenti di analisi clinica (che ne riducano la soggettività);
  • una migliore pianificazione di programmi di intervento o di riabilitazione attraverso l'uso di algoritmi personalizzati.

Il progetto si è aperto ufficialmente in data 7 marzo 2017 ed ha una durata prevista pari a 24 mesi, al netto di eventuali proroghe, e comunque non potrà superare i 30 mesi di durata complessiva.